Sul perchè non riesco a sopportare il cubo di Rubik

Premetto che odio tutti gli status symbol, tutti i clichè e gli stereotipi, così vi sarà chiaro il discorso che sto per cominciare.
In linea generale non ho niente contro i passatempi e i rompicapi in genere, penso che ognuno abbia il suo modo particolare di rovinarsi la vita, o meglio, di isolarsi dal mondo. Io di norma preferisco un buon libro, o buttar giù qualche pensiero di carta. Da appassionata grafomane, nonchè bibliomane non mi permetterei mai di giudicare i personali autismi altrui. Quando uno sghiribizzo mentale altrui diventa, però, uno status simbol, un modo di affermarsi sugli altri e rimarcare la distanze, del genere “Io ho risolto il cubo di Rubik, ordunque sono meglio di te”, allora la cosa comincia ad infastidirmi. Se poi si comincia a stereotipare tipo ” fai matematica? Ma allora lo hai risolto il cubo di Rubik”, diventa un po’ irritante, come altri luoghi comuni del genere ” fai il classico, allora odi la matematica!” oppure “Ma la matematica è una cosa che non serve a niente!”. Io odio i luoghi comuni, così come le definizioni che ci si appiccicano addosso; putroppo le persone non sono articoli di un blog, non si possono taggare. Ogni tanto temo che questo cubo ( e tutte le specie ad esso affini ) per i matematici sia diventato una specie di sudoku, ossia un gioco dapprima semisconosciuto che ora se non lo fai se fuori ( fateci caso ora tutti i giornali hanno il sudoku ). Oppure una specie di equivalente dei cellulari per le sedicenni. Insomma sotto sotto un po’ triste. Quando vedo ragazzi che si chiudono su quell’ammenicolo colorato dimenticando il mondo intorno, mi viene un’indicibile tristezza, come quando vedo miei coetani che si rifugiano nella play. Il mondo è lì, pronto ad essere colto, e loro girano e rigirano tesserine colorate nell’ansia di confronto con gli altri solutori ”perchè io gli algoritmi risolutori li ho studiati tutto ieri notte”. Tutto ciò secondo me nasconde due cose. La prima è una malcelata ansia di competizione, cosa che ritengo negativa; perchè una persona si deve realizzare a partire da se stessa, non a partire dagli altri. La seconda è un istinto a chiudersi in un mondo proprio dove nulla di umano ti tange; altra cosa terribile perchè comunica un’inettitudine alla vita quanto meno conturbante. Ora non vorrei sembrare una volpe invidiosa che critica ciò che non riesce a fare. Il famigerato cubo mi fu regalato all’età di 10 anni ( quando stavo un po’ sotto al gioco del 15, mitico!) mi ci ruppi la testa per un po’, mi incazzai, mi irritai. Poi arrivò l’illuminazione: il malefico mi dava infinitamente più soddisfazione come antistress, ossia girando le tesserine in modo puramente random, e allora in quel ritmo quasi da uncinetto mi rilassavo. Io non ho nessuna turba riguardo al rompicapo più famoso del mondo, vorrei solo far notare che ha altri comodi usi, quali: allegro soprammobile, arma di difesa personale, lo vedrei bene anche come emettitore di luci stroboscopiche, porta penne ( se adeguatamente incavato) e altro che lascio alla vostra fantasia.
Come ultima chiosa vi lascio un mi motto coniato giusto oggi.
♥ MAKE LOVE DONT’ CUBE! ♥
Jacopo ha detto,
Dicembre 19, 2008 a 5:57 pm
Carissimo,mi è piaciuto il tuo discorso^^ e dico davvero,perchè hai argomentato il tuo disappunto sul famigerato gioco :p . Soprattutto hai trovato altri usi asd! Però dai,non rendi merito alle persone normali come me che hanno riscoperto questo gioco da “grandi” (io l’anno scorso,all’età di 18 anni^^) e si è appassionato!Ti dirò,mi sono così appassionato che ne ho comprati un bel po’ e di tanti tipi,li colleziono e mi diverto a risolverli,li faccio quando ho voglia e raramente me li porto dietro,non li uso per fare lo sbruffone,ma solo per divertimento personale,e non ci trovo nulla di male ^^
Suvvia dunque,non fare di tutta l’erba un fascio :p c’è anche chi non sbandiera ai quattro venti le sue magnifiche straordinarie abilità XD (che ci vorrà poi,è sempre la stessa roba asd)
Ciao!
losguardodierato ha detto,
Gennaio 9, 2009 a 11:12 pm
Carissimo!
Innanzitutto sono una lei ( ma tu questo non lo potevi sapere!).
Sono d’accordo con quelo che dici ma la mia era un’ironica provocazione, e, come tutte le provocazioni, un tantino iperbolica!
PS: non so se lo sai a su Internet si trovano anche dei dodecaedri di Rubik